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intervista su "TrentinoMese" di agosto 2018

"TrentinoMese" di agosto 2018

ROBERTO CORRADINI RACCONTA LA SORPRENDENTE “ONDA LUNGA” DEI SUOI DUE ROMANZI, APPREZZATI NON SOLO IN TRENTINO E IN ITALIA, MA PERFINO IN BRASILE, ARGENTINA E BIRMANIA. QUANDO LE STORIE SOLCANO OCEANI E PIANURE  di Pino Loperfido

La vita di un romanzo può essere lunga quando racconta storie senza tempo e senza confini; soprattutto quando arriva direttamente al cuore del lettore. Crediamo che ciò sia accaduto anche ai due romanzi di Roberto Corradini, autore trentino, che si è lasciato volentieri sorprendere dall’onda lunga delle sue opere, un’onda che le ha portate anche oltre l’oceano e in posti molto lontani. Così, a distanza di qualche tempo dalla pubblicazione dei romanzi “Il sangue e l’inchiostro” e “Gente Libera” (ambedue editi  da Curcu & Genovese), abbiamo posto alcune domande all’autore.

Prima di tutto, come ti presenteresti ai lettori di questo mensile? Come un uomo determinato e sensibile. Nato a Trento nel 1949, sono grato alla sorte per aver avuto modo di vivere in un luogo bellissimo e in un tempo di pace costante. Ho svolto lavori di vario tipo, ma sono stato soprattutto un insegnante e posso dire che le esperienze all’Enaip di Primiero, Tione, Arco e Trento mi hanno appagato molto sia dal punto di vista professionale che umano. Amo viaggiare, fotografare, ascoltare e osservare, per poi raccontare. Ecco, penso che il mio scrivere sia proprio il racconto di ciò che ho ascoltato ed osservato nel mio passato e nel mio presente.

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Carlo Martinelli su "Gente Libera""

estratto dalla pagina 10 del quotidiano “ TRENTINO " del 20 dicembre 2017.

recensione di Carlo Martinelli sul romanzo “GENTE LIBERA” di Roberto Corradini (Curcu & Genovese).
Insegnante per decenni, viaggiatore attento, Roberto Corradini aveva già sorpreso con il romanzo d’esordio “Il sangue e l’inchiostro”.
Ora si conferma e, forse, si supera. Imbastisce un romanzo epistolare attentamente calibrato.
Le lettere di Donato Libera (Ala, 1844, suddito austriaco) e dei figli Valeria (nel 1914 domestica a Firenze da amici di Cesare Battisti) e Giovanni Battista (emigrato in Argentina nel 1922 dopo varie peripezie) realizzano un affresco romanzesco che è anche la “nostra” storia.
Carlo Martinelli  su “Trentino” del 20 dicembre 2017

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Franco Sandri su "Gente Libera"

recensione di FRANCO SANDRI su mensile Cooperazione di Consumo Trentina ottobre 2017 - GENTE  LIBERA - di Roberto Corradini (Curcu & Genovese) 

In terza di copertina, si dice di Roberto Corradini: “Ama viaggiare e fotografare, ascoltare e osservare, per poi raccontare”. Così nasce anche questo romanzo. Scrivere per fissare e trasmettere. Come le lettere che l’autore fa firmare a tre generazioni di una famiglia trentina, i Libera: Donato Libera (nato nel 1844), sua figlia Valeria, il figlio Giovanni Battista; poi i figli dei figli, i cognati, i loro figli, fino agli anni Trenta, fino al 1950. Nel loro epistolario un secolo di storia personale e collettiva.

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Luciano Pontalti su "Gente Libera"

Recensione di Luciano Pontalti pubblicata nel giugno 2017 sul mensile “TRENTINI nel MONDO”  relativa al romanzo di Roberto Corradini  “GENTE LIBERA”.

Dopo un primo romanzo - “ Il Sangue e l’Inchiostro “, dedicato alla vita di due fratelli trentini, uno emigrato nel 1892 in Brasile e l’altro rimasto in patria - Roberto Corradini, con la sua seconda opera “Gente Libera” (edita da Curcu & Genovese, come anche la prima), narra le vicende della famiglia Libera, a partire dal capostipite Donato nato in quel di Ala nel 1844.  Anche questo scritto si lega a luoghi noti, ad avvenimenti di cronaca e a persone realmente esistite, senza tuttavia alcun intento di documentazione storica familiare, mentre invece tende a restituire - nel rispetto del vero contesto storico - il senso di impegno esistenziale e di solidarietà vissuti da tante persone in quei medesimi tempi di guerra, privazione e lontananza. L’autore, che fa parlare i protagonisti del romanzo attraverso le lettere che essi si scambiano, trae certamente ispirazione da missive autentiche. Invero, egli, senza voler imitare i modi, l’intercalare e le parole usati nella corrispondenza del tempo – che anzi il linguaggio e il periodare sono quelli di oggi - nel suo testo rispecchia i sentimenti di dolore e di gioia, di preoccupazione e di speranza allora comunemente espressi nelle lettere dei trentini di allora.

Ci si affeziona subito alla storia della famiglia Libera, perché ci si sente vicini alle sue  vicissitudini così simili a quelle tramandateci a voce dai nostri parenti e amici. I fatti che si succedono nella vita dei Libera hanno il sapore dell’autenticità: come la chiamata alle armi del nonno Donato, del figlio Giobatta e del nipote Carlo in tre guerre diverse, ma ugualmente insensate e sventurate; come la passione e l’orgoglio per il mestiere di fabbro di Donato e del figlio, umiliati da un infortunio e da una malattia; come l’impiego sacrificato di serva presso famiglie benestanti della zia Valeria; come la forza di una famiglia di sorelle e cognati solidali, in un continuo reciproco sostegno a fronte delle avversità.

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intervista su "Onda Musicale"

Intervista di Clara Lunardelli a Roberto Corradini per la rivista musicale on line "ONDA MUSICALE" il 15 aprile 2017

Recentemente il Circolo culturale “Ipazia” di Mattarello ha organizzato un incontro con lo scrittore trentino Roberto Corradini, autore de “Il sangue e l’inchiostro”, edito da Curcu&Genovese nel 2015. Tra poco tempo, Roberto Corradini si appresta a dare alle stampe (sempre per lo stesso editore) il suo secondo romanzo. E, a proposito di questo suo nuovo libro, intendiamo rivolgergli alcune domande.
 
Roberto Corradini, il tuo primo romanzo “Il sangue e l’inchiostro” ha raggiunto in poco più di un anno tre edizioni, è stato trasmesso da Rai Radio 2 nella scorsa estate ed è stato presentato più volte ad un pubblico partecipe e numeroso. Ne sarai sicuramente soddisfatto. Ebbene, tra poche settimane uscirà la tua seconda opera. Ce ne vuoi parlare? E come vivi questo momento?
"Vivo questo momento con gioia (il mio primo libro è stato letto ed apprezzato anche fuori dal Trentino, in varie zone d’Italia e perfino a Parigi e in Brasile), lo vivo con gratitudine (per le molte persone che mi hanno letto con attenzione e che mi hanno poi trasmesso un positivo riscontro) e lo vivo con grande aspettativa nei confronti della seconda opera che sta per uscire con il titolo “Gente Libera” e che sarà presentata sabato 20 maggio presso la sede della Cassa Rurale di Trento, in via Belenzani."

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About Me

Amo viaggiare, fotografare, ascoltare e osservare, per poi raccontare...  Penso che il mio scrivere sia proprio il racconto di ciò che ho ascoltato e osservato in passato e nel presente.

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Curcu & Genovese - Trento

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Europa Edizioni - Roma

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